Addari Maria Grazia – Curriculum Vitae

Maria Grazia Addari

Maria Grazia Addari da sempre vive e lavora a Roma: Artista “a tutto tondo”, non solo per la qualità, il pregio e la molteplicità delle sue opere ma anche per la particolarità di utilizzare da anni tele rotonde, che la caratterizzano inequivocabilmente.

Diplomata al Liceo Artistico di Via Ripetta di Roma, si è formata con Maestri d’Arte insigni quali Guttuso, D’Ardia, Mirabella, Cambellotti. Ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Roma ed è abilitata all’Insegnamento di tutte le Discipline Artistiche nelle Scuole d’Arte e negli Istituti Statali di ogni Ordine e Grado. Per moltissimi anni ha insegnato Disegno e Storia dell’Arte nelle Scuole Statali Medie e Superiori e molto spesso viene salutata con affetto riconoscente e stima dai suoi alunni ormai adulti, nelle svariate manifestazioni culturali.

Socia delle Associazioni Artistiche di Roma più note, quali “/ CENTO PITTORI di Via Margutta”, “ARS XVI”(Artisti del XVI Municipio), GAM (Gruppo Artisti Monteverde), ora nel Direttivo di “ARTARVALIA ” (Artisti  del XI Municipio), già Membro dell’Accademia Tiberina, ha partecipato ad innumerevoli importanti Eventi e Mostre d’Arte a livello nazionale ed internazionale, ottenendo prestigiosi Premi e riconoscimenti da parte della Critica e del pubblico. Frequenta assiduamente le più significative manifestazioni artistiche e i Circoli d’Arte più autorevoli, tra i quali quello di Lamberto Ciavatta e dello Scultore Nino Mandrici. Spesso ospite di Gallerie comunali e non, in Italia e all’estero, (da ricordare, tra le altre, la Mostra con Confarmi e Jc. Pekov alla Galleria L ‘Arco della Ciambella – Roma), vince numerosi Premi, Premi-acquisto, Trofei (tra gli altri, il Trofeo VI Rassegna d’Arte Moderna a Ostia Antica, II Trofeo del Lloyd Adriatico, l’ambito Trofeo Oscar 72 Terza Rassegna d’Arte Contemporanea – Roma Palazzo delle Esposizioni), Medaglie (Città Eterna ~ Gran Premio del gemellaggio Roma-Parigi, Esposizione al Gran Palace di Malta} ed Attestati di Merito, incontrando nelle varie occasioni Personalità del mondo della Cultura, Giornalismo, Spettacolo (Teatro e Cinema), quali Foà, Cucciolla, Lualdi, tra i più noti.

E’ presente in numerosi ed importanti Cataloghi d’Arte, tra cui l’Annuario dei Rioni di Roma “Bancarella Romana”, Catalogo dell’Associazione Romana ART ARVALIA Esposizione d’Arte 2006 “Nell’Attesa della Sua Venuta” – Roma, Catalogo Rassegna perenne di Affreschi d’Autore sulla Vita di Sant’Antonio Abate a Farà Filiorum Petri (Chieti), Catalogo Mostra di Arte Sacra su Santa Silvia “Non di solo pane.., “, Roma.

Innumerevoli e tutte di grande qualità sono le produzioni dell’Addari sia nel campo della Pittura che della Scultura che via via dagli anni ’70 in poi l’hanno resa nota ad un pubblico sempre più vasto e molto entusiasta del suo stile personale ed originale, estroso e romantico allo stesso tempo, dono naturale di rara intuizione e versatilità nella “costruzione” grafica e cromatica delle immagini.

Per capire meglio la sua evoluzione e il percorso così ricco di esperienze variegate e duttili nei vari campi dell’espressione grafica e pittorica e delle diverse tecniche artistiche, è forse opportuno dividere in periodi la sua densissima attività, anche se l’Artista, creando a seconda della ispirazione e passione del momento, può’ ripetere a distanza di anni o continuare nel tempo le sue esperienze, contemporaneamente ad altri percorsi di più recente sperimentazione.

Nel primo periodo (anni ’70 – ’80) si manifesta una Pittura di getto, espressionista, con l’utilizzo di tecniche ad olio, acrilico, acquarello, tecnica mista, in cui già si delinea un uso sapiente del colore con tratti decisi e incisivi che coinvolgono emotivamente lo spettatore: è il momento delle Nature Morte, delle tante ben delineate Figure, Composizioni di Figure, Personaggi particolari (v. la Serie de ‘7 Drogati” alla Galleria l’Ippocastano di Via Sistina – Roma), Donne esotiche molto espressive, Gruppi familiari, Cavalli in corsa… Comincia anche l’Attività Scultorea con i Ritratti di Committenti più o meno noti, Figure in terracotta, in bronzo, anche su ceramica, a tutto tondo, altorilievo, bassorilievo, sempre accompagnata da riconoscimenti e apprezzamenti di pubblico e di critica.

Negli anni ’80 le Composizioni realizzate ormai su forme circolari, lunette, tondi, assumono diverso carattere con forme sinuose, ondeggianti nell’etere, figure di esseri umani o celestiali catturati da vortici in movimento, espressi con colori tenui, leggeri, che via via sfumano verso una realtà che sa d’Infinito e rapiscono completamente lo spettatore che si sente attratto in una dimensione trascendentale, lontano ormai dai limiti della quotidianità. Da ricordare tra i tanti dipinti, “Angelo Custode”, “Gli Angeli”, “La Sposa”, “La Coppia”, “Adolescenza”, “La Danza delle Acque”, “Occhio sul Mondo”, e tra i più recenti, “La Primavera della Vita”, in cui sei coinvolto dall’energia vitale della giovinezza espressa nell’eterno immaginifico movimento di figure rese con la consueta delicatezza “celestiale” dell’Artista. Soffermandoti davanti a queste opere ti senti irretito come in una strana magica “tela”… di ragno: poi, pian piano ti lasci coinvolgere volentieri da questi mondi affascinanti in una spirale di colore per lo più azzurro — cielo?…mare?…- comunque di ascendenza onirica e comunicante particolare levità e grazia. Così, senza rendertene conto, ti lasci andare ad emozioni ignote o temporaneamente sopite, seguendo i ghirigori fantastici, ornati di fiori, farfalle, pesci, conchiglie, giochi d’acqua e di vento…incontrando nel “sogno” creature fiabesche, che sanno più di angelico che di umano e ti sollevano definitivamente dal mondo che ti circonda: vorresti rimanere con loro, per sempre!

E, solo molto a malincuore, torni a calpestare la terra, ma con una gioia intima, un entusiasmo nuovo, l’animo grato per la magnifica esperienza “vissuta”!

Da sempre, comunque, l’attività precipua di M. G. Addari è quella di Ritrattista, ancora adesso esercitata con successo e tante soddisfazioni. Pochi Artisti riescono, come lei, a rappresentare fedelmente un viso sia nell’aspetto fisico, con dovizie di particolari fisici, anatomici, identici all’originale, sia in quello psicologico più strettamente caratteriale, donandogli quella giusta e vivace espressione, modulando le luci e le ombre, i lineamenti, la prospettiva, tutti elementi che fanno del ritratto un’ opera d’Arte irripetibile. Sembrava che la Pittura ritrattistica, dopo la morte di Pittori famosi in questo campo, fosse come superata dalle nuove tecnologie, quasi destinata a morire: ma proprio l’Addari con le sue eccellenti produzioni, testimonia la validità e l’attualità di uno stile che si rivela invece insostituibile.

Tantissimi e meravigliosamente realizzati i Ritratti di persone famose o meno, i Ritratti di Santi, due Autoritratti molto espressivi (1988 – 2000), per i quali lavori è stato indispensabile, oltre all’uso delle capacità innate dell’Artista nella ideazione dell’immagine vera e propria, uno studio serio, approfondito e sistematico di tutte le età dei vari soggetti per metterne a nudo le diverse caratterizzazioni e la loro mimica facciale. Da ricordare, tra gli altri, il Ritratto del Patriarca di Antiochia Maximos Vhakim, il Ritratto di alcune Sante, tra le quali Paola Elisabetta Cerioli nella Parrocchia Sacra Famiglia al Portuense (Roma) e Madre Maria Consiglia Addadis nell’Istituto religioso a Monteverde Nuovo (Roma), Sant’Antonio Abate per la Rassegna perenne di Affreschi d’Autore sulla vita del Santo a Farà Filiorum Petri (Chieti), San Francesco d’Assisi (per molto tempo nella sede dell’Associazione Art Arvalia a via Santorre di Santarosa, Roma) e il recente Ritratto del Beato Papa Giovanni Paolo II in un contesto di solenne apoteosi religiosa insieme alla Beata Madre Teresa di Calcutta, con il quale ha partecipato alla Mostra per il Terzo Anniversario della morte del Papa Wojtyla, a Bassano Romano (Roma).

La presenza dell’Addari nel mondo dell’Arte contemporanea è tuttora costante e proficua per l’impegno e la capacità di rimettersi sempre in gioco continuando la sua matura ricerca per testimoniare col colore quel senso d’incanto e di stupore trepidante nello sfiorare per un attimo la bellezza e la vera essenza delle cose e della natura tutta, attraverso una visione tutta personale di sogno, che ci apre all’improvviso, inaspettatamente, un orizzonte infinito di aria e di luce!

 

Prof.ssa ANNA MARIA  TRINCHIERI