Mostra a Piazza Mignanelli ” Autunno d’arte” – [07/11/2009]

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L’Associazione Art Arvalia ha concluso la Mostra collettiva del 31 Ottobre 2009 a Piazza Mignanelli, nel cuore della Roma papale e barocca, con un’ Esposizione denominata “Autunno d’Arte” che fa parte del progetto pluriennale dell’Associazione, “ Roma dal Vero”.

Tale progetto prevede la realizzazione di Mostre ed Estemporanee nei luoghi più significativi della Capitale al fine di valorizzarli dal punto di vista culturale e sociale, creando in essi dei poli di attrazione per i cittadini che possono così entrare in contatto sia con l’Arte del passato, anche attraverso visite guidate sul luogo, sia con l’Arte del presente rappresentata dai lavori esposti od eventualmente fatti “en plein air”, di Arte Contemporanea, realizzati dai valenti Artisti Soci di Art Arvalia, testimoni di una panoramica variegata di tecniche e stili personali e significativi della nostra contemporaneità.

La Mostra a Piazza Mignanelli è stata molto suggestiva dato lo scenario prestigioso del luogo reso ancora più accogliente da una giornata autunnale luminosa e serena. Una folla di passanti e di turisti riempiva ogni angolo anche delle zone attigue a Piazza Mignanelli e Piazza di Spagna, principalmente intorno alla fontana della Barcaccia, alla scalinata di Trinità dei Monti e lungo le strade adiacenti. Durante la mattinata, l’Architetto Aurora Resta, Socia onoraria dell’ Associazione Art Arvalia, ha illustrato con un’ interessante visita guidata, gli edifici storici e i monumenti più importanti che sorgono in questi luoghi, il cui resoconto si potrà leggere sul Sito dell’Associazione nella rubrica “Incontri”.

Gli Artisti partecipanti sono stati: Direttivo: Paola Salvini, Anna Maria Trinchieri, Liliana Ummarino, Giselda Cacciani; Soci Operativi e Ordinari: Maurizio Bruziches, Stefania Chiucchiù, Fiammetta Gioja, Ada Risi, Maurizio Stasi, Sonia Tubaro, Vittorino Ugolini, Silvana Vernotti.

La Piazza, già di per sé notevolmente attraente, si è valorizzata vieppiù coi colori variopinti fortemente decisi o sfumati delle tele degli Artisti, esposte tutte intorno al perimetro, su cavalletti o altri supporti, in modo gradevole e coinvolgente.

Sul fronte di accesso, campeggiavano le pregiate “Marine” della Salvini, che invitavano quasi a tuffarsi nelle onde schiumose e affascinanti del Circeo, seguite dalle tonalità autunnali piene di luce dei “Paesaggi”e dalle sfumature acquerellate delle “Vedute di Roma” della Trinchieri.

Notevoli per tecnica e originalità, le tavole di affreschi evocanti famose immagini antiche della Gioja e gli originali e rari lavori informali della Chiucchiù che utilizza porporine dorate nelle sue linee geometriche in cui sono circoscritte pulsioni ed emozioni. Seguivano piccole tele, ma non per questo meno interessanti, di diversi soggetti anche romani, colti nei particolari più significativi di Stasi, che offriva all’attenzione dei visitatori anche alcuni suoi pregevoli libri su argomenti di indagine storico-filosofica.

La Vernotti ci ha fatto osservare ed ammirare le sue preziose Acqueforti di soggetto vario, alcune evocanti soggetti antichi altre più moderne, molto apprezzata quella dell’Annunciazione, ultimo lavoro in ordine di tempo. Così la Risi ci ha mostrato alcuni dei suoi lavori più riusciti tra le Nature morte e una splendida Figura femminile che sembra uscire fuori dalla tela con un movimento sinuoso ed accattivante. E che dire di Ugolini, genio dello stile Naif, che ha rallegrato i presenti con una molteplicità di temi e soggetti, osservati e rappresentati con arguta perizia (v. Il Piatto delle ciliegie).

Al centro, in fondo alla Piazza, risaltavano le ardite tavole astratte di Bruziches, consumato artista autodidatta dotato di una naturale capacità compositiva nell’ utilizzazione di materiali eterogenei riciclati e di risulta. Seguivano le particolari e assai personali tavole e tele di Tubaro, soprattutto mirabili quelle di tecnica astratta su temi del subconscio o ispirate al grande B. Brecht. Un’altra grande emozione e coinvolgimento ci hanno suscitato le grandi preziose tavole che dall’informale scivolano nell’astratto della Ummarino, esperta di pittura polimaterica e così anche i lavori originali e assolutamente di valore della Cacciani, già ammirata nel figurativo ma ora anche lanciata al massimo risultato, nell’informale-astratto.

Così si concludeva la visione indimenticabile di questa Mostra importante nel centro di Roma, che contribuisce a dare lustro e buona fama alla nostra Associazione e soprattutto ai nostri bravi Soci Artisti a cui va un grazie di cuore!

Paola Salvini         Anna Maria Trinchieri           Roma, 8-11-09