Mostra di Art Arvalia in occasione della giornata mondiale contro l’AIDS

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Mostra Art Arvalia in occasione della giornata mondiale contro l’AIDS

Istituto Nazionale per le Malattie Infettive
“Lazzaro Spallanzani” I.R.C.C.S.
Via Portuense, 292, 00149 ROMA
Roma, 1 Dicembre 2014

Giornata Mondiale contro l’AIDS

Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani

Getting to zero nel Lazio

In occasione della Giornata mondiale contro l’AIDS, che si celebra il 1 dicembre, l’ Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani con la partecipazione e il patrocinio della Regione Lazio organizza il convegno “Getting to zero: azzerare l’infezione da HIV nel Lazio”.

Il convegno si svolgerà dalle 8.30 alle 13.30 presso l’aula Multimediale. In particolare verranno affrontate le tematiche della trasmissione verticale, del ritardo di diagnosi e la non consapevolezza dell’infezione e il trattamento efficace dell’infezione.

L’obiettivo del convegno è quello di condividere e discutere i dati inseriti all’interno del contesto nazionale e internazionale e le evidenze scientifiche tra tutti gli attori coinvolti nella lotta all’infezione da HIV, dagli operatori sanitari ai rappresentanti dei pazienti e della società civile ai decisori politici, al fine di definire iniziative di politica sanitaria regionale volte ad controllo e alla gestione dell’epidemia nella regione Lazio.

Nel pomeriggio, a partire dalle 14.30 fino alle 18.00, si svolgerà un happening dal titolo

“Getting to zero: azzerare la discriminazione” al piano terra del Padiglione Nuovo dell’Istituto, modererà la giornalista Monica Napoli.

In particolare verrà rappresentato un estratto della pièce teatrale “ Inutili pregiudizi” di

Nicola Donno.

Per tutta la durata della giornata nell’atrio principale verrà allestita una mostra di quadri degli artisti dell’Associzione Art Arvalia e saranno presenti le diverse Associazioni impegnate nella lotta all’AIDS attive sul nostro territorio per svolgere attività di sensibilizzazione e informazione.

Getting to zero: azzerare l’infezione da HIV nel Lazio

Una nuova fase nel controllo e nella gestione dell’epidemia nella regione

Roma, 1 Dicembre 2014

Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani

In occasione della Giornata mondiale contro l’AIDS, che si celebra il 1 dicembre, l’ Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani con la partecipazione e il patrocinio della Regione Lazio organizza il convegno “Getting to zero: azzerare l’infezione da HIV nel Lazio”.

Gli interventi per ottimizzare l’offerta del test, la diagnosi e cura dell’ infezione da HIV, la presa in carico precoce delle persone sieropositive per HIV da parte dei Centri specialistici di malattie infettive e la loro aderenza al trattamento sono elementi essenziali per una efficace lotta alla diffusione di questa infezione anche nella nostra regione.

In particolare verranno affrontate le tematiche della trasmissione verticale, del ritardo di diagnosi e la non consapevolezza dell’infezione e il trattamento efficace dell’infezione.

La strategia UNAIDS elaborata alla fine del 2010 poneva l’obiettivo di azzerare la proporzione di neonati infetti da HIV entro il 2015. Da una indagine condotta nel 2011 nei Punti nascita della regione Lazio è emerso che la proporzione di test effettuati non è ottimale (90%), con una stima di circa 5000 donne che giungono al parto ogni anno senza aver effettuato il test. La popolazione immigrata anche in questo caso appare particolarmente vulnerabile. Scoprire la sieropositività in gravidanza permette non solo di iniziare la terapia precocemente e di salvaguardare quindi la salute della donna, ma consente anche di prevenire la trasmissione del virus al bambino. E’ pertanto necessario definire protocolli specifici e sviluppare iniziative mirate a migliorare la copertura di esecuzione del test.

Il ritardo della diagnosi è in rapporto con il cosiddetto “sommerso”, stimato oggi tra il 15% e il 25% di tutta la popolazione HIV positiva vivente in Italia, rappresentato dai soggetti inconsapevoli del proprio stato d’infezione, che ritardano o non eseguono il test. Il ritardo di diagnosi dell’infezione da HIV appare almeno in parte correlato a barriere di accesso al test che riguardano alcuni segmenti della popolazione.